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La Festa di San Luigi

Festeggiamenti in onore di San Luigi Gonzaga

Il 21 giugno si festeggia San Luigi Gonzaga, compatrono di Vitigliano insieme a Santo Rocco e alla Madonna dell’Assunta, celebrati religiosamente nei giorni del 15 e del 16 agosto. La devozione per San Luigi Gonzaga, protettore dei più giovani, ha radici lontane e molto salde nella comunità vitiglianese. Nato nel 1568, figlio del Duca di Mantova, appena diciassettenne, Luigi rinunciò al titolo nobiliare e alla carriera militare destinatagli in qualità di primogenito, abbracciando invece la vita religiosa ed entrando a far parte della Compagnia di Gesù a Roma. Quella di Luigi Gonzaga fu una vita breve, stroncata nel 1591 a soli 23 anni dalla peste, malattia contratta a seguito delle cure che il giovane prestò offrendo soccorso ad un moribondo abbandonato in strada. La proclamazione a santo risale al 1726, per mano di papa Benedetto XIII. A Vitigliano, la statua raffigurante San Luigi Gonzaga è custodita nella Chiesa di San Michele Arcangelo, dove ogni 21 giugno si raduna la comunità dei fedeli per prendere parte ai solenni festeggiamenti.

L’intera giornata, sin dalla prima mattina, è scandita da momenti celebrativi: il primo sparo dei fuochi intorno alle 6 del mattino, tre funzioni religiose (ore 8, 10.30 e 18) e, con il concludersi della Messa delle 18, prende il via la processione per le vie del paese, con la statua di San Luigi portata a spalla dai devoti.

Ad accogliere il passaggio del Santo, le decorazioni floreali preparate secondo tradizione dai più giovani che, nei giorni precedenti alla festa, si dedicano a raccogliere foglie di palme e di cycas, decorandole con l’intreccio di fiori e boccioli. Con la stessa tecnica vengono realizzate delle arcate che, precedendo di qualche metro il passaggio del Patrono, costituiscono un corridoio floreale lungo le strade del paese. Il rito religioso della processione è scandito, intorno alla metà del percorso, dal caratteristico sparo di fuochi denominato “l’intorciata”, costituito da fiaccole e ruote luminose sparate verso il basso, nelle immediate vicinanze della statua che, collocata in posizione frontale, assiste all’omaggio rappresentato dall’esecuzione pirotecnica. In seguito, la processione riprende e volge al termine con il rientro in Chiesa, dove sul sagrato si svolge la predica del sacerdote, di fronte a tutti i fedeli riuniti.

A caratterizzare la festa civile in onore di San Luigi, oltre alle tradizionali luminarie artistiche che abbelliscono Piazza Umberto I e le vie limitrofe, la tradizionale Cassarmonica, cifra distintiva di ogni festa patronale salentina, in cui si svolge l’esibizione del concerto bandistico.

Piatto tipico: pezzetti di cavallo al sugo e gnommareddhri arrostiti.

Arianna Genovese