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Il Cisternale

Durante la nostra ricerca abbiamo trovato articoli e saggi di studiosi salentini di storia locale, che negli ultimi dell'Ottocento e nel primo decennio del Novecento, si sono occupati del Cisternale di Vitigliano; non abbiamo, invece, notizie di un recente interesse da parte di storici e archeologi verso il monumento megalitico.
Sul perchè fosse stato costruito e a che cosa servisse c'è più di una ipotesi interpretativa.
Una buona parte degli abitanti del paese è convinta che esso doveva essere stato in passato un luogo in cui conservare le acque, una vecchia, grande cisterna: da qui il nome attribuitogli. Invece, gli studiosi, pur riportando questa ipotesi, ritengono che così tanto ingegno per progettarlo ed erigerlo non sia stato usato per costruire una cisterna in cui conservare le acque ma, per innalzare un monumento presso cui compiere riti sacri o da utilizzare come sepoltura: si tratterebbe, insomma, di un luogo di culto degli antichi Messapi o di un preistorico ipogeo.
Il monumento si presenta maestoso in un perfetto gioco di incastri.
Non c'è attualmente una scala per raggiungere il fondo; ma qualche accenno di gradino, fa pensare che in origine vi fosse stata.