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La Chiesa Madre

La chiesa parrocchiale di Vitigliano dedicata all’Arcangelo Michele è situata in uno dei punti più alti del paese e fu eretta nel 1725. E' orientata a ponente ed è lunga mt. 24 e larga mt. 7,5. Sulla facciata, sotto la statua di San Michele Arcangelo, forse come memoria dell'ultimazione dei lavori, è inciso: “Il 2 Aprile 1725 il Vescovo di Castro, Giovanni Costantini, pose la prima pietra con solenne partecipazione di sacerdoti e concorso di popolo essendo arciprete don Donato Maria Panico”. La chiesa è di stile Barocco; l’interno è composto da navata unica, con un altare maggiore e cinque altari laterali, di cui tre sono disposti a destra ed i rimanenti due a sinistra. M. Paone attribuisce il progetto della chiesa all’architetto Mauro Manieri e rileva somiglianze con la chiesa leccese delle Alcantarine. Nel suo studio si legge che “la facciata è semplice, il suo decoro è più che essenziale addirittura castigato e severo. A noi, quando l’abbiamo visitata, è balzato subito agli occhi il portale, così ben inserito nell’insieme, con un gruppo scultoreo, realizzato in pietra leccese, che rappresenta l’Arcangelo Michele con due angeli ai lati”. L’altare maggiore ha il tabernacolo fisso in marmo per conservare il SS.mo Sacramento in cui vi è la pietra sacra. Gli altari laterali sono quello dedicato alla Madonna del Rosario, dove vi è una nicchia con statua in pietra della stessa Madonna; l'altro è dedicato a S. Anna. Per quanto riguarda questo altare, secondo quanto è tramandato dai racconti del defunto Edoardo Reho, sorgeva una cappella dedicata proprio a S. Anna; abbattuta questa si sarebbe poi edificata l’attuale chiesa parrocchiale. Fanno fede le scritte laterali: “D.O.M. ex devozione R.D. Donati Marie archipre sb y teri et fratrev de Panico evit hoc sacellum de eor jvre patronatvs in honore beate Anne, constrvctm A.D. 1935”. Il terzo altare è dedicato a S. Antonio. Nella parte superiore di quest’ultimo vi è il quadro della Madonna col Bambino, nel quale le immagini poste sotto l’immagine della Madonna sembrerebbero quelle di S. Antonio e S. Giovanni Battista. Il quarto altare è quello della Madonna del Carmine. Quest’ultimo è sormontato da un quadro in cui sono dipinti la Madonna del Carmine e le anime sante del Purgatorio. L’ultimo altare è quello dedicato a Maria SS. Assunta, anch’esso sormontato da una nicchia in cui si conserva la statua dello stesso santo. Nella globalità della chiesa, il quadro più importante è quello dell'“Ultima Cena”, soprastante l’altare maggiore. Esso è di gran pregio artistico, poiché l’autore fu il professore Bottazzi di Diso. Nel campanile vi sono tre campane: due sono benedette, dedicate a Maria SS. Assunta; la piccola è del 1800, la grande è stata rifatta del 1944 essendo stata requisita nel 1940 per la guerra. La terza campana è stata collocata nel 1995. Nel corso degli anni la chiesa è stata oggetto di restauri e interventi di manutenzione e ripulitura.